ALLATTAMENTO MATERNO E DERMATITE NEL BAMBINO


Sapete che quando il neonato soffre di dermatite o eczema ed è allattato in modo esclusivo al seno la mamma può fare molto per aiutarlo? Si è infatti osservato che la dieta materna può incidere sulla comparsa di queste patologie neonatali. Dobbiamo sottolineare che la dieta materna non è la causa della dermatite atopica nel piccolo ma attraverso un bilanciamento nutrizionale è possibile migliorare il quadro patologico e la manifestazione dermica nel bambino, ma non confondiamo una possibile soluzione con la causa. Quali possono essere i cibi che possono determinare una maggiore infiammazione e quali alimenti invece prediligere?

Si consiglia alla mamma di astenersi dal consumare alimenti che liberano istamina, in particolare: Cioccolato, caffè, tè, Frutta secca, Alimenti fermentati (alcuni formaggi, yogurt, miso, tempeh…), Albume delle uova, Fragole, spinaci, funghi, affettati e pesce conservato (tonno, salmone, alici…) Se tramite queste eliminazioni non ci sono benefici si può provare a eliminare del tutto latte e formaggi. Non vi preoccupate per l’introduzione di calcio perché questo minerale è presente anche in moltissimi vegetali quali broccolo, cavolo, carciofi. E’ presente anche nei semi oleosi e l’acqua che si consuma può essere una fonte essenziale di calcio. Ci sono studi che evidenziano una forte correlazione anche nei bambini più grandicelli tra la dermatite e il consumo materno di alimenti ricchi di margarine e grassi industriali come i grassi idrogenati sia durante la gravidanza che in allattamento. Questo è uno dei motivi per eliminare dalla nostra alimentazione i junk-food, come tutti i cibi fortemente processati e lavorati.

Quali sono invece i cibi da prediligere? Si suggerisce il consumo di due o tre porzioni di pesce a settimana (200-250 g). E’ importante integrarli già partire dal primo trimestre di gravidanza, in quanto l’azione dei grassi EPA e DHA è protettiva verso l’insorgere della dermatite. Inoltre ci sono studi che dimostrano che una ricca presenza nella dieta materna di vitamina C e antiossidanti dati da frutta e verdura permette di proteggere il bambino dalla fastidiosa dermatite.

Cibi da consigliare sono anche gli acidi grassi monoinsaturi definiti grassi buoni e l’acido oleico è quello che deve essere maggiormente presente nella nostra dieta. Nei paesi del Mediterraneo, l’olio extravergine di oliva è la principale fonte di acidi grassi monoinsaturi. Ad oggi non ci sono studi specifici che hanno valutato l’associazione tra acidi grassi monoinsaturi e dermatite, ma grazie alle loro note proprietà antiinfiammatorie ed antiossidanti, il consumo di questi acidi grassi è comunque consigliato come parte preponderante dei grassi da assumere nella dieta della mamma che allatta. Si è osservato che nella relazione bambino e dermatite influiscono molti altri vari fattori tra cui il microbiota e la funzione di barriera intestinale che, attraverso diversi percorsi comprese le vie immunologiche, metaboliche e neuroendocrine, svolge un ruolo importante nello sviluppo e nella severità della dermatite. Parleremo più approfonditamente di microbiota successivamente.


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